giovedì 8 dicembre 2011

Lei almeno lo sa

Ma lei disse Forse si muore in tanti modi, ed ogni tanto mi chiedo se anche noi non lo stiamo facendo, senza saperlo. Lei almeno lo sa.


- Alessandro Baricco, Emmaus

Fino a quando non avrà finito

Andre si e' uccisa, tempo fa, lo sai?

Lo sapeva.

Continuerà ad uccidersi fino a quando non avrà finito, le dissi.


- Alessandro Baricco, Emmaus

venerdì 2 dicembre 2011

Human

Reinforcing the community and family ties which are the most critical thing of all may not be easy, but that does not preclude trying.

Cash-strapped times could arguably even provide the chance to reframe the discourse around human as opposed to financial conditions.


Editorial, The Guardian

mercoledì 16 novembre 2011

Leggerezza # 2

La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso. Paul Valéry ha detto: Il faut etre léger comme l’oiseau, et non comme la plume.


- Italo Calvino, Lezioni americane

martedì 15 novembre 2011

Leggerezza

Spero innanzitutto di avere dimostrato che esiste una leggerezza della pensosità, così come tutti sappiamo che esiste una leggerezza della frivolezza; anzi la leggerezza pensosa può far apparire la frivolezza come pesante e opaca.


- Italo Calvino, Lezioni americane

domenica 13 novembre 2011

La colpa

La colpa: quale immensa riserva dei potenti per tenere i deboli in servitu'!

Kafka ha fatto di questo elemento una sorta di categoria trascendentale: viviamo nel tempo, nello spazio e nella colpa.


- Eugenio Scalfari, Per l'alto mare aperto

giovedì 10 novembre 2011

Cantando la creazione

Se c'e' da qualche parte un creatore, egli non pote' creare che cantando la creazione.


- Eugenio Scalfari, Per l'alto mare aperto

martedì 8 novembre 2011

La risonanza dell'Universo

La musica e' la risonanza dell'Universo, i suoi palpiti, il suo respiro ed anche la voce delle sue forme.

E' al di sopra e al di la' di ogni epoca eppure - questo e' il suo miracolo misterioso - riesce ad esprimere le epoche, i luoghi, il passaggio del tempo in modo piu' appropriato di qualsiasi altra manifestazione dell'uomo e della natura.


- Eugenio Scalfari, Per l'alto mare aperto

sabato 5 novembre 2011

La musica

Ma il rivolgimento che scuote l'epoca nel profondo si verifica nell'arte della musica il cui linguaggio si rivolge direttamente alle sensibilita' ineffabili, al di la' delle parole, delle idee, dei concetti e perfino delle immagini.

La musica e' l'unica arte che arriva direttamente a Psiche nei territori dell'inconscio dove essa si nasconde in attesa di venir raggiunta da Amore che porta con se' dolcezza e turbine, commozione e sgomento.


- Eugenio Scalfari, Per l'alto mare aperto

giovedì 3 novembre 2011

La strada

Ma voi, amici! Siete rimasti in pochi, -
voi per questo piu' cari a me ogni giorno...
Come breve si e' fatta la strada,
che di tutte sembrava piu' lunga.


- Anna Akhmatova

lunedì 31 ottobre 2011

Andarsene

La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà piú e la nostra infanzia è finita e con lei l'adolescenza e il vigore della gioventú e presto anche l'età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere e andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch'io, da come sono sfrecciati via questi primi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anch'io, chi avrebbe mai immaginato che esistesse un modo piú veritiero di dire "morire", "andarsene", il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d'inverno...


- David Foster Wallace, Il re pallido

venerdì 28 ottobre 2011

Una vita felice

- L’ultima cosa che volevo dire al lettore è questa. Non se lo dimentichi signor Orhan…

- Non lo dimenticherò.

Baciò con una tenerezza infinita la foto di Fϋsun e la ripose con cura nella tasca interna della giacca. Poi mi sorrise vittorioso.

- Tutti devono saperlo: ho avuto una vita felice.


- Orhan Pamuk, Il museo dell'innocenza

giovedì 27 ottobre 2011

Heaven

What if you slept? And what if, in your sleep, you dreamed? And what if, in your dream, you went to heaven and there plucked an strange and beautiful flower? And what if, when you awoke, you had the flower in your hand? Ah, what then?


- Samuel Taylor Coleridge, Notebooks

lunedì 24 ottobre 2011

Abiti e accessori

Prima osservai i ninnoli sulla toletta, i barattoli e i flaconi. Li presi e li studiai a uno a uno. Mi rigirai in mano il suo piccolo orologio. Poi guardai nel suo armadio. Tutti quegli abiti e accessori conservati uno sopra l’altro…

Questi oggetti, che rendono perfetta una donna, suscitarono in me una solitudine atroce e disperata, la sensazione e il desiderio di appartenerle.


- Ahmet Hamdi Tanpinar, Taccuini

venerdì 21 ottobre 2011

Musica di un paese lontano

Gli chiesi di cambiare stazione. Dopo un po' di fruscio, sentimmo una musica di un paese lontano che si confaceva al mio stato d'animo in quel momento. Mi piaceva ascoltarla mentre una pioggia leggera bagnava il parabrezza.


- Orhan Pamuk, Il museo dell'innocenza (Einaudi)

mercoledì 19 ottobre 2011

L'istante più felice della mia vita

Era l'istante più felice della mia vita, e non me ne rendevo conto. Se l'avessi capito, se allora l'avessi capito, avrei forse potuto preservare quell'attimo e le cose sarebbero andate diversamente?

Sì, se avessi intuito che quello era l'istante più felice della mia vita non mi sarei lasciato sfuggire una felicità così grande per nulla al mondo. Quell'istante prezioso che avvolse il mio corpo in un abbraccio profondo e sereno forse durò solo qualche secondo, è vero, ma la felicità di quel momento parve proseguire per ore, estendersi per anni.

Era il 26 maggio 1975, un lunedì, all'incirca le tre meno un quarto: in quell'istante ebbi la sensazione che ci fossimo liberati da tutti gli opprimenti sensi di colpa, dal peccato, dal castigo e dal pentimento, e che il mondo si fosse sottratto alle leggi della gravita e del tempo.


- Orhan Pamuk, Il museo dell'innocenza (Einaudi)

martedì 20 settembre 2011

Dieci anni

C'era stato il processo,
a quell'uomo undici anni di carcere gli avevano dato.

Io gli ho detto
"Fra dieci anni esce e ti ammazza".

Giuseppe mi ha risposto:
"Meglio vivere dieci anni soli con te
che tutta la vita con un'altra".


- Concita De Gregorio, Una madre lo sa (Mondadori)

giovedì 5 maggio 2011

Sto pensando spesso al concetto di comunita'

Sto pensando spesso al concetto di comunita'. La mia amica B. ha deciso di lasciare Londra, perche' la sua comunita' artistica e' a Roma.

Stasera sono stato alla galleria della mia amica T. dove si inaugurava una mostra dei miei amici F. e K. C'era questo senso di comunita' bella e viva.

Ho dato anch'io un piccolo contributo. Lunedi' sono andato ad aiutare T. a dipingere le pareti della galleria. E F. mi ha detto che dipingendo ascolta spesso vecchie puntate di Prospettive Musicali.

Sentirsi parte di una piccola comunita' artistica fa sentire vivi.

giovedì 17 marzo 2011

Qui a casa sono iniziati i lavori di ridecorazione

Qui a casa sono iniziati i lavori di ridecorazione. C'era davvero bisogno di una bella riverniciatura, di una pavimento nuovo nell'ingresso, di cambiare la moquette delle scale.

Stanco di aspettare che gli inglesi, purtroppo poco in confidenza con ordine e pulizia, si decidessero, durante l'ultima riunione di condominio ho suggerito alla coppia gay che vive sul mio pianerottolo (il parrucchiere della televisione e il suo fidanzato) di proporci noi tre come nuovi consiglieri, e siamo stati votati da una larga maggioranza di condomini.

I lavori procedono bene e speditamente. Sta facendo tutto un ragazzo inglese dell'East End, con un accento assolutamente incomprensibile. Tutte le mattine passo a vedere che sta facendo e ci fermiamo a parlare un po'.

Ho imparato a stimarlo molto. Svolge il suo lavoro con attenzione dei dettagli e passione. E' sempre allegro e sorridente, sembra in pace con se stesso.

Alla fine i lavoratori manuali che riescono a farsi piacere il proprio lavoro sono le persone che stimo e rispetto di piu', in assoluto. Quelli che se ne infischiano di ambizioni, aspirazioni, carriera. Vendono la propria forza lavoro in cambio di un salario, con onesta', e vivono spensierati, liberi dentro, con valori propri, indipendenti.

venerdì 21 gennaio 2011

[Milano, gennaio 2011]

Eppure una via d'uscita c'e'

Eppure una via d'uscita c'e': non si tratta, affatto, di affrontare la crisi portando le nostre condizioni di lavoro a livello dei Cinesi, bensi' di innalzarle a livello dei Tedeschi.

La Germania, sia nella versione Merkel che in quella socialdemocratica, ha dimostrato di saper reggere, sul piano della difesa della democrazia e di una forte economia con i salari piu' alti d'Europa, grazie a una salda ideologia riformista, basata su quella "economia sociale di mercato" o "modello renano" che dir si voglia, che vede ormai da decenni, in un rapporto, di volta in volta, collaborativo oppur conflittuale, non di principio ma ancorato a una presa d'atto della congiuntura economica e regolato dalla cogestione, il meccanismo di una dinamica di progresso.

L'altro pilastro e' quella "religione della moneta", che dopo due inflazioni devastanti, si e' tramutato in una seconda natura della Germania. La nostra sinistra che per decenni di abbevero' al mito sovietico, per restare alla fine deprivata da ogni idea di futuro, dovrebbe ritrovare nell'esperienza pratica e nei principi orientativi della democrazia tedesca, le fonti per un rilancio di un riformismo forte e di nuovi diritti, non in difesa di fortini diroccati ma all'attacco per nuove frontiere politiche e sindacali.


- Mario Pirani, la Repubblica.

giovedì 20 gennaio 2011

[Milano, gennaio 2011]

Adesso, quando torno a San Francisco da New York m'intenerisce ritrovare la dimensione di un villaggio

Adesso, quando torno a San Francisco da New York m'intenerisce ritrovare la dimensione di un villaggio, ritmi di vita d'altri tempi. Esemplificati dai "quattro stop" agli incroci, un modo di guidare che rispetto all'aggressivita' di Manhattan sembra un galateo cavalleresco.

"Laid back": reclinati all'indietro come su una sedia a sdraio in spiaggia. "Easy going": che non se la prendono. Sono le due espressioni che descrivono meglio quell'assenza di stress.

Eppure in una terra cosi' poco stressata sono nati Google, Facebook, Twitter, la nuova Apple degli iPhone e iPad, Pixar, quasi tutto cio' che di piu' innovativo e dinamico si sprigiona da un'America in declino.


- Federico Rampini, San Francisco - Milano (Laterza).

mercoledì 19 gennaio 2011

[Victoria & Albert Museum, gennaio 2011]

Combattere a difesa della legge e' necessario, per il popolo

Combattere a difesa della legge e' necessario, per il popolo, proprio come a difesa delle mura.


- Eraclito, frammento 14[A76]

martedì 11 gennaio 2011

Sovente gli interlocutori dei cristiani sembrano attendere una chiesa che ascolti prima di parlare

Sovente gli interlocutori dei cristiani sembrano attendere una chiesa che ascolti prima di parlare, che accolga prima di giudicare, che ami questo mondo prima di difendersene, che si nutra di creativita' piuttosto che di paura, che sappia annunciare profeticamente piuttosto che accusare.


- Enzo Bianchi, La differenza cristiana (Einaudi, 2006)

domenica 9 gennaio 2011

Se dev'esserci una speranza per il futuro

Se dev'esserci una speranza per il futuro, devi imparare a perdonare e dimenticare.


- Paul Auster, Sunset Park (Einaudi, 2010)

giovedì 6 gennaio 2011

Liu Xiaobo aveva iniziato come critico letterario e professore all'Universita' Normale di Pechino

Liu Xiaobo aveva iniziato come critico letterario e professore all'Universita' Normale di Pechino, una figura abbastanza importante da permettergli di frequentare come studente in visita in varie istituzioni straniere, in particolare l'Universita' di Oslo e la Columbia University di New York, proprio la Columbia di Alice, dove lei si sta specializzando, e l'attivismo di Liu risale al lontano 1989, l'anno fatale, l'anno in cui cadde il Muro di Berlino, l'anno della fatwa, l'anno di piazza Tienanmen, e fu precisamente allora, nella primavera del 1989, che Liu lascio' il suo posto alla Columbia per tornare a Pechino, dove inizio' in piazza Tienanmen uno sciopero della fame a sostegno degli studenti, e chiamo' alla protesta non violenta per evitare ulteriori spargimenti di sangue.

Tutto questo gli costo' due anni di prigione; poi, nel 1996, fu condannato a tre anni di "rieducazione tramite lavoro" per avere proposto al governo cinese di aprire dei colloqui con il Dalai Lama del Tibet. Seguirono ulteriori vessazioni, e da allora Liu e' sempre vissuto sotto la sorveglianza della polizia.

Il suo ultimo arresto risale all'8 dicembre 2008: per coincidenza o no, solo un giorno prima del sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. E' detenuto in una localita' segreta, senza poter parlare con un avvocato, senza materiale per scrivere ne' modo di comunicare con nessuno.


- Paul Auster, Sunset Park (Einaudi, 2010)